The importance of being ideal

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Contestualizzare ciò che è, per sua natura, astratto, è utopia. Come se volessimo realizzare un’idea senza che questa passi in un primo momento attraverso il nostro campo sensoriale, sottoposta ad un’attenta supervisione.

Non sto parlando di chissà quale formula matematica, né andrò ad illustrarvi le mie perplessità riguardo certi cliché che anche solo scrivendo qualche riga andiamo a incontrare.
Vorrei invece ragionare su come la moda, intesa come vero e proprio strumento comunicativo, abbia totalmente perso il suo diretto significato, e su come la sua diffusione più spicciola, oggi, non necessiti di alcuno studio.

Quindi, se oggi i fashion blogger sono religione, noi vi portiamo indietro negli anni ’30, e senza darvi consigli vi proponiamo del materiale interessante.


Siamo a Berlino, e vivere i Golden Twenties vuol dire vivere l’estetica.
Il binomio Eden Hotel – Excelsior Hotel rappresentava qualcosa in più di un punto d’incontro per le personalità dedite alla moda del tempo, e le sale da bar erano importanti luoghi di aggregazione.
Tra questi signori c’è Baron Von Eelking, e fu proprio lui a prendersi la briga di dare voce a quel grande movimento, fondando il Der Modediktator, definito – The Magazine For The Well-Dressed Gentlemen And All Of His Suppliers.
A questi seguì, un anno dopo, l’apertura del primo Fashion Council al mondo, emulato poi in Italia, Regno Unito e Francia.

Ben presto però Von Eelking dovette ampliare la veduta del – Dittatore alla Moda – a qualcosa di più esteso.
Certo era che i lettori non fossero interessati solamente alla Fashion Scene, in fondo la cultura ed in generale il cosiddetto Fine Living rappresentavano i temi centrali di quegli anni.
Ecco allora che vide la luce il Herrenjournal, adesso – Magazine for Fashion, Society And The Pleasant Things in Life.
Arte, letteratura, società, e politica ai tempi del regime. Il prodotto di Van Eelking si era evoluto.
La guerra ne interruppe l’attività per qualche tempo, ma nei primi anni ’50 i dibattiti modaioli si ritagliarono un nuovo spazio, ed ancora una volta Herrenjournal rappresentò una costante; di fatto ancora oggi il – longest lasting men’s fashion magazine – teutonico.

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